1990-2006 - Mimmo Rotella Institute

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L'ARTISTA > BIOGRAFIA
Durante il 1990 sperimenta sul tema della tridimensionalità con le “sculture-architetture”, in cui unisce e piega le lamiere su cui sono stesi i manifesti pubblicitari. Oltre a creare una serie di opere per il Caffè Florian di Venezia, partecipa alla collettiva “High and Low” presso The Museum of Modern Art di New York. In questa occasione incontra alcuni amici come Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e James Rosenquist.
 
Nel marzo 1992 l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro lo insignisce della laurea honoris causa e a luglio riceve il titolo di “Officier des Arts et des Lettres” dal Ministero della Cultura francese. Dopo un viaggio in Canada e in America, nel maggio 1993 è a Digione per una residenza artistica all’École Nationale des Beaux-Arts, durante la quale, oltre a tenere conferenze, lavora alle sovrapitture su lamiera di grandi dimensioni, che vengono esposte all’Éspace FRAC della città francese. Il 5 settembre nasce la figlia Aghnessa.
 
Negli anni subito successivi proseguono incalzanti le mostre, personali e collettive: a Ferrara, Parigi, New York, Los Angeles, Colonia, Milano, Rende, Rimini. A febbraio del 1998 gli viene dedicata una grande retrospettiva al Württembergischer Kunstverein di Stoccarda e l’anno successivo il Musée d’Art Moderne et Contemporain di Nizza organizza un’altra monografica sulla carriera dell’artista, parallela a quella che il Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro apre nel novembre del 1999.
 
Il 25 marzo 2000 Rotella istituisce la Fondazione Mimmo Rotella.
 
Nel maggio 2001 inaugura la mostra “Mimmo Rotella. Antologica 1949-2000” presentata presso il Palazzo Lanfranchi a Pisa, che prosegue poi a Genova nel 2002 al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. Alla XLIX Biennale di Venezia curata da Harald Szeemann è esposta una selezione di opere realizzata dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. In quell’occasione Piero Mascitti è nominato direttore della Fondazione Mimmo Rotella.
 
In aprile, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi assegna all’artista la Medaglia d’oro per le Arti Visive e la Giunta regionale della Calabria lo nomina “Ambasciatore della Calabria nel mondo”. Oltre a pubblicare la sua nuova autobiografia, L’ora della lucertola, Rotella inizia l’organizzazione del suo Archivio, con la collaborazione di Germano Celant.
 
La sua ricerca espressiva non si arresta e all’inizio dell’anno avvia una nuova serie di opere, le nuove icone – come le definisce Restany – in cui l’artista unisce alla tecnica delle coperture quella delle sovrapitture. Nel mese di aprile Rotella è in Cina per l’inaugurazione della sua personale all’Accademia di Belle Arti di Pechino. Pochi giorni dopo muore l’amico Restany.
 
Tra 2003 e 2004 l’attività espositiva prosegue a Zagabria, Montréal, Rottweil, Genova; nel maggio 2004 la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria gli assegna una laurea honoris causa e Mimmo Calopresti gira il documentario L’ora della lucertola.
 
In occasione della XIV Quadriennale di Roma. Fuori tema / Italian Feeling” (marzo-maggio 2005), Pio Baldi, direttore generale per l’architettura e le arti contemporanee, insignisce Mimmo Rotella della medaglia d’oro per le arti e l’architettura.
 
Il 18 marzo viene inaugurata la Casa della Memoria a Catanzaro: la casa natale dell’artista è ristrutturata al fine di diventare sede della Fondazione Mimmo Rotella e accoglie una selezione di opere dell’artista, che si spegne a Milano l’8 gennaio 2006.
MIMMO ROTELLA
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